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15 febbraio 2009
Cos'hanno in comune De Magistris e Gelmini?? La Calabria....

Il Giudice e il “ministro” hanno una sola cosa in comune: la Calabria.

 

Qualche anno orsono la lombardissima sig. Gelmini, astro nascente di Forza Italia, ha un problema: non riesce a passare l’esame di Stato per diventare avvocato. Una che di lì a poco diventerà MINISTRO dell’Istruzione, non riesce a passare un esame di Stato. Che fare?? La signora allora decide di farsi una bella gita in Calabria (a Reggio, per la precisione) dove la commissione esaminatrice è…diciamo…più generosa. La sua gita meridionale si rivela un successone: la signora può finalmente vantarsi del suo titolo di “avvocato”. Qualche anno dopo, visti i suoi grandi meriti, la sua assoluta estraneità al mondo dell’istruzione, la sua condotta poco trasparente, il Gran Maestro la nomina Ministro dell’Istruzione. Per meriti sul campo, evidentemente. Ebbene, diventata Ministro, che fà il nostro avvocato?? Comincia a parlare di MERITOCRAZIA…è come se un ladro si mette a fare il sermone ad un onesto commerciante: ”Non devi rubare”, gli dice.

 

Ieri,(14 febbraio 2009) al teatro Puccini di Firenze, c’è una conferenza organizzata da Cittadinanzattiva, e tra gli ospiti c’è anche lui: Luigi De Magistris. Campano, campanissimo anzi, con un accento molto marcato…mi sono sentito orgoglioso di essere meridionale. Comunque, qualche anno orsono lo mandano a fare il pm a Catanzaro dove, giovanissimo, inizia una serie di indagini sulle collusioni tra la Nrangheta, la finanza e la politica locale e nazionale. Collusioni evidentissime, ben oleate dai miliardi della Comunità Europea destinati a corsi di formazioni fantasma. Il nostro coraggioso potrebbe fare piazza pulita di tanta monnezza, ma tocca troppi “nervi sensibili”…troppi poteri forti. Lo Stato dovrebbe incoraggiarlo, dovrebbe proteggerlo, dovrebbe portare ai vertici giovani preparati e capaci dome lui. Ma che succede? La politica e la magistratura tutta, evidentemente, hanno un terrore pazzesco di questa indagine. Parte il festival bipartisan di calunnie, di decisioni assurde e schizofreniche…e gli viene tolta l’indagine "Why not" , poi insabbiata dai suoi “colleghi” di Catanzaro. Seguono vari strascichi allucinanti (il cosiddetto “scontro tra Procure”per un approfondimento, vi consiglio “Roba Nostra” di Carlo Vulpio) Ma perché tanta paura?? Non è difficile immaginare la risposta…

 

Qual è la morale della favola??

Questa Repubblica incostituzionale promuove e porta in alto gente losca e incapace e mette nell’angolo la gente onesta e meritevole.

 

Domanda:

Io devo decidere da che parte stare: essere onesto, incorruttibile ma rimanere per sempre relegato in un angolo…oppure “scendere a compromessi” e poter sperare, un giorno, di diventare magari ministro. Cosa credete che decida??

Nonostante tutto, io scelgo la prima via.

I De Magistris sono i miei idoli.

 

NELLA TERZA REPUBBLICA QUESTA LOGICA PERVERSA VERRA’ CAPOVOLTA.

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